Quale fotografo scegliere per un reportage di matrimonio. Pochi semplici consigli per non sbagliare una scelta importante

Pubblico questo post in risposta ad alcuni interrogativi che si pongono gli sposi al momento di scegliere il fotografo, visto che si sta riaprendo la stagione dei matrimoni dopo un lungo periodo di stop dovuto al Covid e che, giustamente, si fanno i conti con il poco tempo a disposizione per organizzare l'evento della propria vita e con un budget che va amministrato con cura per evitare sprechi. Tanti futuri sposi, in questo momento si staranno chiedendo "Quanto destinare al servizio fotografico? Meglio spendere tanto o poco? Come faccio a capire se un fotografo è bravo o no? Cosa mi devo aspettare per la cifra che investo?"

Sebbene in alcuni luoghi d'Italia si pensi che se non si spende tanto non si avrà un ottimo servizio fotografico, partiamo dal presupposto che non esiste una cifra standard e che è la domanda a generare l'offerta. Un fotografo calcola i propri costi e stabilisce un guadagno in base agli investimenti che ha fatto in passato tra attrezzature e corsi, oltre a dover tenere conto del tempo vero e  proprio che lo vedrà impegnato durante lo shooting matrimoniale. Anche se, di norma, un fotografo non termina il proprio lavoro dal momento in cui spegne la macchina fotografica, ma impiega almeno un altro giorno a selezionare e ritoccare gli scatti.

Diciamo che un fotografo dovrebbe costare almeno 85 euro l'ora al netto dell'iva, ma a volte vanno bene anche 50, se consideriamo tutto l'aspetto preparatorio, lo spostamento e la mise en place di un'attrezzatura che alle strette non vale meno di 1500 euro. Con ciò però non voglio dire che per avere degli scatti all'altezza delle vostre aspettative bisogna necessariamente tirare fuori dalle tasche migliaia di euro e che, a volte, concordando con il fotografo il numero di ore utili per congelare i momenti salienti della vostra cerimonia, possono bastare anche qualche centinaio di euro per restare soddisfatti.

Ma allora spendere tanto è garanzia di un buon risultato? Assolutamente no. Alcuni fotografi possono permettersi di chiedere tanto perché negli anni hanno consolidato un buon giro di affari, perché si sono fatti un nome, altri perché "obiettivamente" sono davvero bravi e hanno un team di tutto rispetto in grado di assecondare ogni vostra esigenza. E poi ci sono quelli che semplicemente si uniformano ai prezzi di mercato pur non avendo particolari abilità, giocando sulla difficoltà dei clienti di orientarsi all'interno di un mercato che fa dell'offerta economica l'unica discriminante di base per chi non sa come muoversi.

Così capire quale fotografo merita veramente il vostro ingaggio diventa piuttosto complicato. Semplicemente perché solo un addetto ai lavori conosce i tecnicismi che si nascondono dietro uno scatto catturato a regola d'arte e una foto che avrebbe potuto scattare chiunque. Per cui il miglior modo per scegliere un fotografo è valutare con attenzione, senza stare troppo a sentire le chiacchiere o prendere il preventivo come indice di bravura. Vi piace il portfolio del fotografo? Si "sposa" con il vostro gusto o il tipo di servizio che avete in mente? Sentite un bel feeling con quella persona?

Beh, se le risposte a tutte queste domande sono affermative, allora probabilmente avete trovato il professionista che fa per voi! Inutile andare avanti nella ricerca con il rischio di non saper più chi scegliere o di istillare dubbi nella vostra mente. Se, conti alla mano, il pacchetto che vi viene offerto risponde esattamente alle vostre necessità, allora il gioco è fatto. È naturale, infine, che sui costi incidano anche le stampe e la qualità della produzione, per cui non c'è da stupirsi se alla richiesta di un fotoalbum di un certo spessore vediate lievitare il prezzo finale del preventivo.

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